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ozky  ozky
Ozky e-sound is an independent label that started in 2004. Its main aim is to promote noise in music through the production of CDs, the organization of festivals and the realization and promotion of videos which have noise as the soundtrack.
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 Cairo , Egypt

Homepage: http://www.myspace.com/crocemassimo

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Arte nel Rumore Vol.3

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English
Art in noisE
Way too often in Italy “noise” music has been linked to rock or dark genres, and, much worse, to the right-wing political fringe.
However, these are mere prejudices typical of our country, still underdeveloped from an arts point of view, as every noise-musician is well aware of.
In fact, major unsung artists like Luigi Russolo, Pietro Grossi and Maurizio Bianchi, make Italy play a lead role in contemporary music.
The maybe idealistic purpose of the project called “Arte nel rumorE” (literally, Art in noisE)
is to spread the concept of “noise-in-music” throughtout our country;
As a start, we are going to release come music compilations by the italian artists involved in the project, who will also deal with the theoretical side of noise music, which we think is the base to understand any kind of non-entertaining form of art.
Italian artists and NetLabels who share our ideals are welcome to partecipate in the project with their own works.
Arte nel rumorE compilations will appear on as many NetLabels as possible, under a “CREATIVE COMMONS” license,
to state once again that art is not for sale!

ITALIANO

Premessa:
Noi siamo contro il razzismo la xenofobia ed ogni forma di discriminazione, se non siete d’accordo con la nostra politica vi preghiamo di non chiedere la nostra amicizia.

Ancora troppo spesso in Italia si è portati a considerare il rumore in musica un genere che ruota attorno al rock, più o meno duro, o al filone dark, spesso addirittura associato politicamente alla destra più estrema. Come ben sa chi fa musica utilizzando il rumore, questi sono tipici pregiudizi che nascono in un paese artisticamente piuttosto retrogrado come il nostro. L’Italia ha nella storia della musica contemporanea un ruolo fondamentale, grazie a geniali figure come il Futurista Luigi Russolo, Pietro Grossi e Maurizio Bianchi, tutti e tre quasi completamente sconosciuti al pubblico italiano.
Qui non si tratta di sviluppare l’orgoglio italiano, cosa aberrante che sta tornando di moda nel nostro paese, ma più semplicemente di dare il giusto spazio al genere musicale noise, genere in cui l’Italia ha storicamente un’importanza riconosciuta in molti paesi stranieri, ma quasi del tutto sconosciuta nel nostro.
Arte nel rumorE è il nome di un progetto il cui utopistico scopo è quello di diffondere maggiormente il rumore in musica nel nostro paese. Come primo atto si è pensato di produrre delle compilations di tracce sonore composte da musicisti italiani, i quali sono invitati a dare anche una propria definizione al suono rumore, per sottolineare il fatto che il progetto Arte nel rumorE non si limiterà alla sola produzione musicale, ma cercherà di proporne anche lâaspetto teorico, base fondamentale per conoscere ed apprezzare qualsiasi genere di Arte che non sia puramente dâintrattenimento. Il progetto compilations è quindi aperto a tutti i musicisti e NetLabes italiane che ne facciano semplice richiesta di partecipazione, e che ne condividano gli utopistici ideali. Infatti le compilations Arte nel rumorE saranno promosse non da una sola etichetta, ma da tutte quelle che decidono di prendere parte a questo progetto, e questo è sicuramente un altro aspetto estremamente interessante ed innovativo.
Chi siamo? Un pugno di idealisti, visionari, utopisti. Noi vogliamo cercare possibili strategie che consentano la sopravvivenza intellettuale e culturale dei soggetti sensibili. Noi siamo convinti degli effetti benefici della condivisione e della collaborazione, rifiutiamo la logica della competizione e del profitto, tutte le proposte a nome Arte nel rumorE saranno licenziate sotto CREATIVE COMMONS, per ribadire in modo netto che Arte non è commercio, e che l’artista non produce nulla di originale, ma molto più concretamente prende dal mondo che lo circonda tutti gli elementi che andranno a comporre la sua opera, quello che è originale in ogni espressione artistica è l’individuo che da forma all’opera d’arte.
Il progetto Arte nel rumorE prende avvio dalla produzione e promozione di più comiplations musicali, ma vuole proseguire il suo utopistico viaggio dando vita ad un Gruppo di artisti i quali promuoveranno sotto la medesima etichetta differenti progetti.

W IL RUMORE!

COMPILATION ARTE NEL RUMORE VOL.III TRACK LIST:

Traccia 01 Pirophonia by Mare di Derac, Carlo Quaglia, lewitt [sp1], Eric de Cordier; www.myspace.com/maredidirac

Riflessione sul suono-rumore:
” In questo tempo il rumore deve essere superato, si deve tenere ben presente che gli artisti che ne hanno splendidamente fatto uso in passato rendendo l’avanguardia sonora, nel nostro paese e negli altri, illustre e geniale;
ora sono morti ed i morti si onorano, ma non si emulano eccesivamente. Marinetti scrisse così nel suo manifesto “I più anziani fra noi, hanno trent’anni: ci rimane dunque almeno un decennio, per compier l’opera nostra. Quando avremo quarant’anni, altri uomini pi giovani e pi validi di noi, ci gettino pure nel cestino, come manoscritti inutili. Noi lo desideriamo!”. Noi signori miei tutto questo lo facciamo con grande tenacia, i nostri macchinari che creano le nostre frequenze, superano i limiti della coscienza fino ad ora raggiunta! La Pirophonia è parte di questo concetto. Il suono del fuco è il connubio tra la distruzione di ciò che è passato e la consapevolezza di ciò che verrà! Il Nulla! La Cenere! Il rumore non distrugge per creare, poichè esso già crea mentre distrugge! la nostra creazione sta in questo, il fuoco e simbolo di ciò che possiamo fare, di ciò che sviluppa l’uomo senza lasciare traccia del suo passaggio. L.Nascitari”

Traccia 02 Le Triomphe Hermetique by cut/e; http://www.myspace.com/cutxx

Riflessione sul rumore:
RUMORE:
In un epoca in cui c’è tanto rumore che è nulla
e di costretti silenzi, echi di esplorazioni sonore scuotono attraverso il rumore coscienze addormentate.
Sante Cutecchia [cut/e]

Traccia 03 Live in Artica Festival 2010 by Les Mistons; http://www.myspace.com/544556914

Riflessione sul Rumore:
Noi viviamo nel rumore un semplice rumore bianco a volte rosa ci accompagna nei momenti di silenzio, le nostre città, le nostre campagne, i
nostri macchinari più obsoleti sono pieni di rumori. I nostri corpi fanno rumori, la nebbia è rumore, il gas è rumore, il caldo ha un rumore il freddo ne ha un altro. Non ci resta che farne uso, perche è nostro ci appartiene, dentro il rumore c’è il frastuono più assordante e nel frattempo il silenzio più assoluto. Insomma il rumore è un’ermetica UTOPIA in continua rivolta.

Traccia 04 SHUNYATA by Suburban Howl; http://www.myspace.com/suburbanhowl

Riflessione sul rumore: Rumore è:
il grido, l’urlo, il pianto…prima della Grande Pace

Traccia 05 SKYZOFRENIA by Desolandia Express: http//www.myspace.com/desolandia

Riflessione sul rumore:
DesolandiaExpress celebra il rumore che divenne caratteristica di una intera sottocultura, quel fragoroso strisciare di una puntina metallica nel solco di un vinile, lo SCRATCH!
Il giradischi diventa srtumento musicale e i vinili incisi sono un catalogo antropologico di rumori organizzati in armonie e scomponibili in qualcosa di unico.
Diretti, ritmici, ipnotici, se la “canzone” è pura arte sorella della pittura, gli scratch sono per DesolandiaExpress la versione a fumetti della “musica”.

Traccia 06 Buio Cantina by Pusio: www.myspace.com/pusio93

Riflessione sul rumore:
OGNI RUMORE E’ RICONDUCIBILE AD UNA NOTA MUSICALE; OGNI NOTA MUSICALE, OGNI TONALITA’ RAPPRESENTA UN’EMOZIONE, UN SENTIMENTO; QUINDI IL RUMORE E’ UN’EMOZIONE.

Traccia 07 Live in High Foundation 2010 by Le Strida: www.myspace.com/crocemassimo
www.myspace.com/alfonsosantimone

Riflessione sul rumore:
Probabilmente nella rappresentazione del mondo la musica è paragonabile alla geometria euclidea, il rumore e alla geometria del caos.
In parole semplici certa musica, prevalentemente quella euro-colta successiva al XVII secolo e precedente al XX secolo fondata sull’armonia tonale e sulla tonalità allargata degli ultimi scampoli del 1800, è come la geometria eucliudea, chiara e ordinata, mentre le musiche sviluppate successivamente e il “rumore” nel senso russoliano del termine, inteso nel senso di un’architettura sonora complessa e irregolare, sono come la geometria del caos, un’ affascinante prospettiva che ha avuto il merito di aprirci ad un mondo completamente nuovo e tutto da esplorare….

Traccia 08 Respirando by Basma:http://www.myspace.com/xmel75

Riflessione sul rumore:
Respiro…il rumore della vita!

Traccia 09 Cosmic Dust [short] by CRIS X e DBPIT: www.myspace.com/dbpit & www.myspace.com/crisex

Riflessione sul rumore:
“as far as music concerned so called “noise” is an anti-authority representation”
by Mayuko Hino

Traccia 10 Le lucertole muovono i piedi dal futuro by Nei Riflessi in collisione: www.myspace.com/neiriflessiincollisione

Riflessione sul rumore:
Il rumore come arte prende la forma di una dichiarazione autoconsapevole, autocontradditoria, volta (consciamente o meno) a sovvertire la prigionia che l’armonia ha imposto alla nostra espressione attraverso il suono.
Trovo inutile lambiccarsi il cervello cercando analogie o differenze tra il rumore e la musica tradizionale, analisi da un lato anche svilente e irrispettosa verso quella che puo’ e deve essere considerata una forma d’arte a se’, perche’ finche’ fare noise/drone/et similia significhera’ essere ‘diversamente musicisti’ vorra’ dire che non verra’ mai realmente alla luce la profondita’ e il significato di cio’ che facciamo.
Cio’ di cui sono maggiormente convinto e’ che non si possa ascoltare il rumore con le stesse orecchie con cui si ascoltano le composizioni musicali tradizionali, dato che cio’ manterrebbe vivi e intatti gli stessi preconcetti a cui queste ci hanno dogmaticamente abituato, inquinando profondamente la comprensione di qualcosa che e’ ‘altro’, la percezione di una nuova espressione sonora, che non si impone limiti e sfida ogni ricomposizione; un modo diverso, innegabilmente piu’ libero e sincero di cogliere l’arte.

Traccia 11 Au Centre De Deux Nèbuleuses by Globoscuro: www.myspace.com/globoscuro.

Riflessione sul rumore:
Il rumore è il contraltare del suono come dimensione rassicurante della realtà. Esso ci ricorda come la materia, l’universo e tutto ciò che ci circonda, sia a livello introspettivo che esteriore, sia disorganico, assordante… in altre parole “rumore”. E’ essenzialmente una rappresentazione della mente umana, del delirio caotico che in esso trova la sua naturale traduzione, del vortice emotivo che rade al suolo le mura costrittive della melodia nella ricerca affannosa del suo moto violento di liberazione. Il rumore è una grande meditazione sulla fatalità del suono in questo misero frammento di cosmo che sfugge alla necessità del nulla, dove l’armonia assurge ad una sorta di “incidente di percorso” tra un intervallo di caos e l’altro. (Emiliano Pietrini, Globoscuro)

Traccia 12 Inverno ed Oltre by Nu Weird Orchestra:

http://nuweirdorchestra.byethost32.com

Riflessione sul rumore:
— INIZIO —
Nella notte infinita intrappolata dentro un universo-scatola è giunta l’ora di rivendicare il rumore, emancipare il caos!
Noi siamo il fragore del mondo in frantumi!
Urliamo e nelle notti splendenti incendiamo l’universo che muore!

Morte ad ogni cosa immobile!
Avanziamo come pallottole sparate contro un presente stantìo!

Distruggiamo TUTTO in nome del NIENTE che verrà!
— FINE —

Traccia 13 La mente libera il pastore condannato da troppo riserbo by Nebularina e M. Croce: http://sinossipubblica.blogspot.com/ – www.myspace.com/crocemassimo

Riflessione sul rumore:
La mente libera il pastore condannato da troppo riserbo.
Vorrei che la mia anima suonasse ancora con un suono di fiato in un intorno lento e concentrico.
L’ipnosi risveglia stadi dell’essere diversi per potenza e conoscenza e strega le emozioni al passare delle successive lune.
Lei determina le maree individuali del dio fecondo e aspetta di osservare la prossima manifestazione messianica.

Traccia 14 Hai toccato la mia pancia by Alessandro Ruzzier: http://www.alessandroruzzier.it/

Riflessione sul rumore:
Sono sempre stato attratto da quegli episodi residuali degli eventi, da quegli spazi indecisi, da quelle zone che sfuggono alla sistematica necessità di definire ogni cosa con una corrispondente parola. Così come per le immagini (l’altro linguaggio che sono solito usare) anche per i suoni, anche per la musica esiste una dimensione indecifrabile dove gli elementi primari sono rappresentati da varianti fuori controllo mai uguali una alle altre. Rumore. E’ forse in questi crepitii interstiziali che il mondo ordinato dei suoni trova l’equilibrio vitale. Suono e rumore, necessari uno all’altro. E non suono e silenzio, perché il silenzio non esite.

www.myspace.com/dnarecord
www.myspace.com/gattirossichecadono
www.myspace.com/sfintrecords
www.myspace.com/vjgnetlabel

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T.A. . Zookoz036

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“T. A. Zook Basscello” documents a solo basscello performance at the Sonic Circuits Festival of Experimental Music Benefit II ( http://www.dc-soniccircuits.org/) at the Pyramid Atlantic Art Center in Silver Spring, MD, USA (http://www.pyramidatlanticartcenter.org/).  The performance was unscored, unrehearsed and extemporaneously improvised on the spot.  The recording was done with a stereo microphone.  There was no editing, DI, multi-tracking or any other studio processing.  This is how it actually happened — including the ambience of a little audience noise and occasional “clicks” as the performer’s feet engaged processor buttons.

Although this performance was on basscello, T. A. Zook’s principal instrument is nylon-string guitar; he also plays electric guitar; electric bass (5-string fretless and fretted); and a variety of analog instruments such as bowls, rainsticks, slidewhistle, whistle-flutes, oceanharp, etc., through digital signal processors.  He began his study of the guitar in Chile and Uruguay (under Luis Acosta), and continued upon his return to the U.S. in the early 1960s, having the extraordinarily good fortune to then study under Sophocles Papas (classical) and Frank Mullen (jazz). Since 1999, he has been participating in improvisational workshops led by his friend and mentor David Darling ( http://www.daviddarling.com) under the auspices of the Music for People organization (http://www.musicforpeople.org).  T. A. Zook’s website is  http://www.myspace.com/tazook .

”T. A. Zook Basscello” was recorded by Daniel Barbiero ( http://danielbarbiero.alkem.org/ ;http://www.myspace.com/dbarbiero http://freealbums.blogsome.com/2007/06/03/daniel-barbiero-several-albums/);  the accompanying photographs were taken by Mariana Stoimenova. 

T. A. Zook extends his most sincere appreciation for Massimo Croce’s trail-blazing work in documenting the past, present and future of experimental music in general, and in particular for the support of the music he is privileged to have come through him.

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DBPIT . AlienHits

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Alienhits celebrates a 10-year cycle of DBPIT’s work; it comprises tracks from almost every DBPIT’s album plus some previously unreleased song and pays homage to some of the many friends who have collaborated with him over the years.

Alienhits vuole celebrare il ciclo dei 10 anni di vita del progetto DBPIT.
Comprende brani da quasi ogni album prodotto in questo percorso, con l’aggiunta di alcuni inediti.
Alienhits vuole anche rendere omaggio ad alcuni dei molti amici che hanno voluto condividere con DBPIT questa lunga esperienza musicale.

“2000-2010, ten years of out-of-tune trumpet”

DBPIT – Der Bekannte Post-Industrielle Trompeter is an experimental/industrial project created by Flavio Rivabella.
the trumpet is its main feature
a lot of field-recording and electronics are also used but hardly ever computer-generated or synthesised sounds…
each new DBPIT’s work is the result of some twisted-minded,
deeply conceptual experiment…

after several years of partecipations side by side with the most relevant members of Roman underground scene,
Flavio Rivabella (aka DBPIT) set off for an entirely new adventure in the year 2K;

in may 2002 Misty Circles produced the first solo attempt by DBPIT:
“eleven”, after which several solo albums and participations followed;
apart from his “solo” project, DBPIT has collaborated with many important
bands, like Novy Svet, Spectre, Circus Joy, Macelleria Mobile di Mezzanotte, Lendormin and others…

DBPIT is basically a one-man-band but has had a great number of cool collaborators in his line-up:
lendormin, Claudedi of ain soph, Mario FOB of circus joy,
Steve Stroll of ain soph and circus joy, Anna Consuelo and Kenji Siratori on vocals, Pusio at the piano/keyboards
since 2008 DBPIT collaborates with the visual artist XXENA

Further Information:
www.myspace.com/dbpit
www.myspace.com/xxena511

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Various Artists . Arte nel Rumore Vol. 2

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Arte nel Rumore (Art in Noise) – http://www.myspace.com/artenelrumore
Way too often in Italy “noise” music has been linked to rock or dark genres, and, much worse, to the right-wing political fringe.
However, these are mere prejudices typical of our country, still underdeveloped from an arts point of view, as every noise-musician is well aware of.
In fact, major unsung artists like Luigi Russolo, Pietro Grossi and Maurizio Bianchi, make Italy play a lead role in contemporary music.
The maybe idealistic purpose of the project called “Arte nel Rumore” (literally, Art in Noise) is to spread the concept of “noise-in-music” throughout our country.
As a start, we are going to release come music compilations by the italian artists involved in the project, who will also deal with the theoretical side of noise music, which we think is the base to understand any kind of non-entertaining form of art.
Italian artists and NetLabels who share our ideals are welcome to participate in the project with their own works.
Arte nel Rumore compilations will appear on as many NetLabels as possible, under a “CREATIVE COMMONS” license,
to state once again that art is not for sale!

COMPILATION ARTE NEL RUMORE VOL. 2

TRACK LIST:

Traccia 01
Titolo: Ruvido
Artista: Elisa luu
www.myspace.com/elisaluu

Riflessione sul rumore:
Ognuno di noi è un corpo solido oscillante e crea rumore…
è nella nostra natura.

Traccia 02
Titolo: Metallic heart wave
Artista: Un vortice di bassa pressione
www.myspace.com/unvorticedibassapressione

Riflessione sul suono-rumore:
silence is noise

Traccia 03
Titolo: Monster
Artista: Artcore Machine
www.myspace.com/artcoremachine

Riflessione sul rumore:
Il rumore è lo specchio sonoro di questa società industriale malata, corrotta e alienata. Lo abbiamo assimilato, plasmato, fatto nostro e ricreato in musica per denunciare tutto il marcio di questo mondo.

Traccia 04
Titolo: Backstage Noise Off
Artista: Simone Fratti

http://www.simonefratti.com/home.html

Riflessione sul rumore:
Un vettore casuale è rumore se e solo se il suo vettore medio e la sua matrice di autocorrelazione sono rispettivamente: http://img405.imageshack.us/img405/5259/formula.jpg
Si ha cioè un vettore medio nullo e una matrice di autocorrelazione che è un multiplo della matrice identità . Quando la matrice di autocorrelazione è un multiplo della matrice identità si dice che la correlazione è sferica.

Traccia 05
Titolo: TEDIO
Artista: Massimo Croce
www.myspace.com/crocemassimo

Riflessione sul rumore:
Il rumore è semplicemente un suono complesso ed irregolare.
Il mare è un rumore gradevole e rilassante.
Anche lo stridio delle unghie sulla lavagna è un rumore, questo fastidioso ed irritante!
La musica contemporanea è composta da una miscela di rumori, come tale può risultare rilassante, fastidiosa o un complesso equilibrio tra il piacevole e il fastidioso.
Su questa ultima miscelazione dei rumori è basata la mia ricerca sonora.

Traccia 06
Titolo: Indian Nights ’67
Artista Francesco Lenzi
www.myspace.com/francescolenzi

Riflessione sul rumore:
RUMORE=SUONI VITALI IN ASSOLUTA LIBERTA’

Traccia 07
Titolo: u_n_o
Artista GUN
www.myspace.com/gunoise

Riflessione sul rumore:
il rumore:
uno strumento per far fluire i sogni oltre ogni convenzione…

Traccia 08
Titolo: Predikkt
Artista: Krupnik
www.myspace.com/krupnik1503

Riflessione sul rumore:
Non ho mai concepito la distinzione tra suono – convenzionalmente inteso – e rumore: nel loro uso espressivo, artistico, entrambi sono elementi di uno stesso linguaggio compreso in una grammatica in continua mutazione e dai confini perennemente, sorprendentemente incerti.

Traccia 09
Titolo: My guitar wants to kiss yuor mama
Artista: Torba

http://www.myspace.com/torbadrone

Riflessione sul rumore:
RUMORE è un luogo della mente, meta disuguale della soggettiva pulsione a perturbazioni acustiche.

Traccia 10
Titolo: Last experience, il volo
Artista: Marco Lucchi
www.myspace.com/marcolucchi

Riflessione sul rumore:
Io in fondo penso che il rumore non esista. per lo meno non in quanto entità definita dalle sue caratteristiche. lo sanno un po’ tutti in fondo: un “rumore” usato intenzionalmente è suono, musica. un suono, anche la più bella delle musiche, può disturbare l’ascolto dei suoni dell’ambiente, di una conversazione o anche del silenzio.
Lo so fin da quando ascoltavo “yellow submarine” da ragazzino, da bambino per essere precisi. quei suoni di cantiere navale, quelle voci, aprivano un varco spazio-temporale nella mia percezione e nella mia immaginazione, senz’altro più della pur simpatica voce di Ringo Starr.
E poi arrivarono i Pink Floyd, Brian Eno, Luigi Russolo, Edgar Varese, John Cage…. troppi da elencare…. e tutto fu sempre più chiaro. il rumore è suono, il rumore è musica.
E come è dunque bello ascoltare il walkman, prima, e, adesso, l’ipod lasciando che i suoni che ascolti si mescolino a quelli dell’ambiente e della vita che ti circonda, come in un film, il tuo; o portare le casse dell’impianto stereo in cortile o in balcone e vedere come Charles Ives si sposi bene con il vento e i gli uccellini della primavera già bella calda; o registrare il tuo nuovo esperimento sonoro lasciando (in?)avvertitamente trapelare il rumore, da qualsiasi fonte provenga (se ci piace eh)…..
“Posti di vedetta!” gridava John Lennon….. o almeno così mi è sempre parso di sentire….

Traccia 11
Titolo: Candria
Artista: Difondo

http://www.myspace.com/difondo

Riflessione sul rumore:
Difondo – Rumore
La definizione di rumore sembra mutare a seconda della prospettiva con la quale si tende ad inquadrarla sia in campo musicale (acustica) che scientifico (elettronica). Il lavoro delle avanguardie, in primis quella futurista, è stato teso a minare quelle convinzioni, quei miti a cui i luoghi del comune sentire facevano riferimento per definire la musica e, più in generale, per rappresentare la realtà .
In questo senso la composizione qui proposta prende atto della difficoltà di inquadrare questo termine e nasce dalla volontà di considerare l’intero parco di suoni a disposizione siano essi musicali, concreti, ambientali e, in ultima analisi, il silenzio con il proposito di creare un microcosmo in cui le forze si intersechino, si sovrappongano, in una dimensione che John Cage definirebbe “ecologica”.
Interessante come questa prospettiva sembra legarsi alle teoria della comunicazione di Shannon e Weaver in cui il rumore, definito come un’interferenza tra la formulazione del segnale e la ricezione da parte del ricevente, è inteso come sovrapposizione o sottrazione di un segnale da emettere.
. John Cage, Per gli uccelli, edito da Testo e Immagine, 1999, pag. 254.
2. Shannon e Weaver, Teoria matematica delle comunicazioni, 1954, edito da Etas Libri, Milano 1971

Traccia 12
Titolo: Insano
Artista: Nembrot
www.myspace.com/nembrot

Riflessione sul rumore:
dolce musa di parole
trasparenti e sguardi graffianti, sommergi delicatamente la quiete
esistenza, dove l’armonia è ormai persa, sorgi e sfodera la tua spada
conciliatrice, seminando nell’arido respiro ruggine e verità.

Traccia 13
Titolo: Tic
Artista: Isteronproject
www.myspace.com/isteronproject

Ogni debolezza è un limite.
Ogni limite si maschera con uno schema.
Ogni schema serve a semplificare un problema affidandone la risoluzione, per l’appunto, ad uno schema [che sovente viene imposto da qualcuno e preso per buono da qualcun altro, senza troppe domande (gli schemi fanno comodo ai deboli)].
Questa sorta di burocrazia del pensiero si presenta in ogni azione attiva o passiva che sia, nelle abitudini individuali e nelle consuetudini sociali; le sue maschere sono quelle dell’accademismo, del dogmatismo, dello “stile”, dei principi di armonia in musica e nella monodirezionalità in ambito artistico, formativo, mediatico.
Ho la pelle d’oca quando penso che per secoli e secoli abbiamo usato quasi esclusivamente le stesse 12 note; sarei più sereno tenendo lo stesso paio di calzini per una settimana. A quanto pare siamo così pigri da accettare 12 sbarre purché¨ costituiscano una comoda gabbia.
Ogni musicista dovrebbe decidere su quali frequenze “fissare” le proprie note (sempre ammesso che questo lavoro sia considerato necessario dall’autore: è una questione d’intenti). Quando la percezione collettiva arriverà a preferire la diversità rispetto all’omologazione, l’iniziativa alla ripetizione, scopriremo di essere degli instancabili rumoristi in un mondo di Musica: l’armonia tonale, per la sensibilità musicale, ha finito per rappresentare ciò che un distacco della retina può essere per la vista: ci ha tolto la gioia di apprezzare i rumori per ciò che sono.

Traccia 14
Titolo: ZARATA
Artista: Gigi Masin
www.myspace.com/gigimasin

Riflessione sul rumore:
Suono e rumore non sono come il sole e la luna. Nemmeno l’uno il ‘doppio’ dell’altro.
Come l’aspetto di un’antica divinità si dividono e si uniscono, si fondono e si annullano reciprocamente in un meraviglioso effetto di energia, di variazione, di disturbo.
E’ come voler distinguere la luce ed il buio standosene ad occhi chiusi, il bene ed il male senza aver sbagliato almeno una volta nella vita. Molti hanno bisogno di categorie per superare la paura dell’ignoto, dell’imprevisto, del non conosciuto. Per questo il suono ed il rumore sono stati divisi dalla nascita, fratelli gemelli del nostro desiderio di musica.E’ un culto sotterraneo, misterioso, ma non per questo meno universale, vero e sincero.Suono e rumore sono la mano destra e sinistra di chi ha inventato il sublime kaos della vita e chiamiamo silenzio il momento in cui loro due si fanno beffa di noi.

This project is a collaboration of several Net-labels:
D.N.A. Experimental Net Label – http://www.myspace.com/dnarecord
Gatti rossi che cadono – http://www.myspace.com/gattirossichecadono
Ozky e-sound production – http://www.myspace.com/crocemassimo
SfintRecords Netlabel – http://www.myspace.com/sfintrecords
VJGrecords – http://www.myspace.com/vjgnetlabel

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NOS project . oz032

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After more than 20 years of service as the drummer of Greek neo-psychedelic pioneers Purple Overdose and No Manâs Land (still on active duty with the latter), Chris Silver Triantafillopoulos decided to temporarily abandon his drum kit in order to embark on a private journey in the sea of sounds that laps the shores of his mind. The results of this esoteric trip can be heard in the soundscapes of NOS Project: ambient memories of places one visits in dreams.

Further Information: www.myspace.com/nostockgr

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IsteronProject – Massimo Croce . Processo di immensificazione Individuale

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Sì è soliti considerare individualismo come sinonimo di egoismo, ma di fatto il primo non necessariamente finisce per coincidere con il secondo. Ogni essere umano è un individuo, come tale è unico, conseguentemente è unica la sua visione del mondo. L’individualità, oltre ad essere naturale, andrebbe valorizzata. Noi non viviamo in un epoca di individualisti, ma in un epoca di egoisti. L’egoista è l’individuo che considera il proprio punto di vista l’unico portatore di valori positivi, e allo stesso tempo, considera negativamente gli altri punti di vista. Questa incapacità di mediare tra sé e gli altri si trasforma in una minaccia. Questa percezione di minaccia trasforma l’individuo in egoista. L’egoista risponde a questa percezione di minaccia chiudendosi agli altri individui, ingaggiando con essi una vera e propria guerra per l’affermazione di sé. L’egoista può soddisfare questa sua deformazione della realtà solo nel momento in cui è certo della propria vittoria su tutti gli altri individui. Come un drogato, l’egoista pur di raggiungere il proprio obiettivo di supremazia sugli altri, è capace di compiere qualsiasi azione.
Se tutto ciò premesso corrisponde al vero, ogni individuo che cerca di aprirsi agli altri individui non può considerarsi egoista. Ciò non di meno l’individuo che si apre agli altri, per rimanere tale, non deve assolutamente sacrificare se stesso in nome di una condivisione sociale, poiché il sacrificio della propria individualità è sempre una devianza. Solo il dialogo tra individui, quindi un rapportarsi con gli altri senza che questo porti al sacrificio di sé, rappresenta un modo sano di vivere socialmente. Il dialogo è il mezzo con cui gli individui hanno l’opportunità di arricchirsi senza che vi sia da parte di nessuno un sacrificio. Il dialogo è solo positivo.

Questo progetto musicale che prende il nome di Processo di immensificazione Individuale, vuole rappresentare empiricamente quanto il dialogo tra individui possa portare a risultati estremamente interessanti. In questo progetto l’individuo A ha realizzato una traccia sonora, la quale è stata ascoltata dall’individuo B, l’ascolto rappresenta il primo punto di apertura nei confronti degli altri individui. Dopo l’ascolto l’individuo B ha realizzato una seconda traccia sonora utilizzando i suoni, quindi il punto di vista, proposto da A, ma il cui risultato è differente dall’originale, sottolineando che l’ascolto e la replica non devono per forza di cose portare al sacrificio dell’individualità dei due interlocutori, ma al contrario questo dialogo ottiene come risultato un arricchimento in senso generale. Nella seconda fase del lavoro B ha creato una propria traccia sonora da fare ascoltare ad A, il quale a sua volta ha realizzato una quarta traccia sonora, che è il risultato di una replica a quanto proposto da B. Nella quinta traccia sonora A e B hanno estrapolato i suoni delle 4 tracce precedenti, e in modo indipendente hanno creato ognuno 4 segmenti della durata di un minuto, inseriti alternativamente per la durata totale di 8 minuti. Questa quinta traccia rappresenta il risultato senza mediazione, ma allo stesso tempo priva di ogni imposizione, dei dialoghi precedenti. Questa ultima traccia è una pura rappresentazione dell’individualismo, dove l’ascolto rappresenta il punto determinante sia per un dialogo reale, sia per una maggiore realizzazione dell’individuo. Questo lavoro, di fatto, ci pone di fronte alla manifestazione dell’utopia di un mondo costituito da Individui, in grado di porre l’unicita’ del proprio io, come valore supremo per una più ricca e concreta socialità, libera da qualsiasi forma di imposizione, competizione, oppressione, e ben lontana da quella non meno aberrante forma di socialità che chiamiamo democratica, dove gli individui sono ridotti alla mediazione costante della propria individualità, mediazione che di fatto cade nella medio-crità, sacrificando in questo modo tutte le possibilità offerte da una valorizzazione di tutti gli individui, e dove di fatto, in mezzo a milioni di mediocri, svettano alcuni i quali frustrati dalla mediocrità innaturale, rispondono a queste frustrazioni con la necessità di trasformare la propria individualita’ in egoita’.

Per maggiori informazioni:
www.myspace.com/isteronproject
www.myspace.com/crocemassimo
www.myspace.com/artenelrumore

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Sheykh Ali and M.Croce . Nau and Noise

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Is the result of two years of intense collaboration between musician Ali Abou el Fadl and the electro-noise artist Massimo Croce. At the basis of this work, thereâs the idea of forging the co-existence of tradition and modernity but at the same time the synthesis of sound in the friendship that was created between the two musicians. The sound of Aliâs nay is immersed and surrounded by a sequence of electronic elaboration and the insertion of sound passages of Egypt operated by Massimo. Symbolically, the nay represents the voice of the human being who has constructed around himself a technological world, symbolized by electronic sound-noise. It is hard to define the musical genre of this CD. It is a sort of ambient-noise in which the research is directed in the valorization of the traditional sound of the nay through the possibility of elaboration that the computer offers. It almost means that modernity is never, as the futurists taught, a negation of tradition, but the capacity of re-evaluating with contemporary language what the past leaves us as inheritance.



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