hydrophonia sguardi sonori 2009 festival

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saturday, October 31, 2009
Time:
4:00pm – 9:00pm
Location:
Acquario di Genova e Galata Museo del Mare

Phone:
00393334824310
Email:
scecchi@tiscali.it

PROGRAMMA GENOVA 31.10.2009:

Acquario di Genova ore 16:

Lecture on ocean noise con la presenza di Michele Manghi e Gianni Pavan del C.I.B.R.A (Centro Interdisciplinare di Bioacustica e Ricerche Ambientali) di
Pavia e di Mike Rooke che parleranno di costruzione di idrofoni e registrazione dei suoni dei mari e degli oceani

GALATA museo del mare ore 19:

Live set in real time con modifica dei suoni registrai tramite gli idrofoni dei musicisti Kim Cascone, Jana Winderen, Domenico Sciajno e Alessandro Petrolati (deeproject)

L’inizio dell’evento HYDROPHONIA è previsto presso l’Acquario di Genova per il 31 ottobre 2009 alle ore 16 con il Workshop Hydrophonia.

Poi alle 19 ci sposteremo al Galata Museo del Mare per una serie di concerti, mostre d’arte, istallazioni, video legati ai suoni dell’acqua con la partecipazione di grandi artisti ed enti di ricerca come la missione PALAOA in Antartide.

A series of concerts, art exhibitions, installations, videos related to the sounds of water with the participation of great artists and research organizations such as PALAOA mission in Antarctica.
The first venue of HYDROPHONIA should be at the Aquarium of Genoa on October 31st at 16.00, then we will move to Galata Museo del Mare at 19.00 for the concerts.

Principi curatoriali:
La maggior parte dei festivals che presentano lavori etichettati come “registrazioni ambientali” o “fonografie” perpetuano involontariamente il dominio del visivo sul sonoro.
Marcel Duchamp parlava di “retinica” riferendosi all’arte il cui fascino era dovuto principalmente o esclusivamente all’occhio piuttosto che alla mente. Allo stesso modo gran parte del raccolte attuali di “registrazione ambientali” potrebbe essere denominate “suoni della retina”.
I suoni di uccelli, cicale, lupi lontani, del vento negli alberi ed altri suoni naturali, caratterizzanti molte registrazioni ambientali sono spesso denominati “passeggiate sonore”, “cartoline sonore” o “cinema per le orecchie”. Questi termini rafforzano apertamente la posizione dominante dell’aspetto visivo su quello uditivo.
Per ironia della sorte poi le registrazioni ambientali rimangono impresse nell’ascoltatore più per ciò che “vede” che per quello che “sente”.
Se gli artisti del suono vogliono rompere il predominio dell’organo visivo, le registrazioni devono essere effettuate in luoghi in cui l’ascoltatore non è in grado di vedere, dove non può essere fisicamente; luoghi oscuri o nascosti che quindi spingono l’ascoltatore a fare affidamento sulla sua immaginazione quando rievoca immagini mentali .
Si potrebbe chiamare questo: “suono anti-retinico”.

Panoramica:
Due serate di arte sonora, che utilizza un sistema audio surround, installazioni sonore che utilizzano sia il sistema stereo che una diffusione multi-altoparlanti. Artisti in grado di creare opere attraverso lo sviluppo e la diffusione della tecnologia dei sensori fai-da-te. Conferenze, workshop e tavole rotonde, eventualmente, potrebbero essere inclusi nel progetto a seconda della disponibilità di finanziamenti e di una opportuna logistica.

Progetto:
Gli artisti sarebbero invitati a costruire i propri trasduttori subacquei *, registrare e rielaborare nuove registrazioni idrofoniche o rimixare registrazioni preesistenti.

Sguardi Sonori

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