Luigi Nono

Le cinque serate ripropongono tutto quanto Luigi Nono ha composto per nastro magnetico allo Studio di Fonologia di Milano, insieme ad alcune grandi opere degli anni 60 per voci, strumenti e nastro, che vengono presentate
in nuove versioni da concerto, appositamente realizzate, con gli interpreti originali in riproduzione. Tutti i lavori sono oggetto di una regia sonora dedicata e rispettosa della prassi esecutiva del compositore.
Ogni serata sarà introdotta e commentata anche con l’aiuto di immagini e filmati provenienti dall’Archivio Luigi Nono di Venezia.

Luigi Nono e Carla Henius

(Venezia, Interno casa di Luigi Nono alla Giudecca, 1964: Luigi Nono e Carla Henius, prove per La Fabbrica illuminata;
© Eredi Luigi Nono; Archivio Luigi Nono, Venezia)

mercoledì 8 aprile – ore 17.30 – Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo – BOLOGNA

ore 17.30
Memoria e Ricerca
con Nuria Schoenberg Nono
e con la partecipazione di Veniero RizzardiAlvise VidolinMassimo Simonini

ore 19.15
San Vittore 1969 (1971)
opera discografica stereofonica
canzoni di Mario Buffa Moncalvocon trattamenti sonori di Luigi Nono;
proiezione sonora su quattro canali

[48′ – 4 altoparlanti]

giovedì 9 aprile – ore 21.30 – Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo – BOLOGNA

a floresta é jovem e cheja de vida (1967)*
su testi documentari raccolti da Giovanni Pirelli
per soprano, tre voci di attori, clarinetto, lastre e due nastri magnetici a quattro tracce;

Liliana Poli soprano; Kadigia BoveElena ViciniUmberto Troni attori; 
William O. Smith clarinetto; esecutori alle lastre di rame diretti da Bruno Canino;

materiali su nastro: voci di Liliana PoliKadigia BoveElena ViciniUmberto TroniFranca PiacentiniEnrica Mininiattori del Living Theatreclarinetto di William O. Smithesecutori alle lastre di rame diretti da Bruno Caninosuoni di sintesi

nastro magnetico realizzato presso lo Studio di Fonologia della RAI di Milano
con l’assistenza di
 Marino Zuccheri

versione a 8+2 canali con gli interpreti originali su supporto; 
realizzazione tecnica di Veniero Rizzardi con l’assistenza di Alberto Bianco;
apparato videografico a cura di Veniero Rizzardi

[40′ – 8+2 altoparlanti]

venerdì 10 aprile – ore 21.30 – Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo – BOLOGNA

Ricorda cosa ti hanno fatto in Auschwitz (1966)
per nastro magnetico monofonico;
proiezione sonora su quattro canali

materiali su nastroStefania Woytowitz voceCoro di bambini del Piccolo Teatro di Milano

nastro magnetico realizzato presso lo Studio di Fonologia della RAI di Milano
con l’assistenza di 
Marino Zuccheri

[11’15” – 4 altoparlanti]

Für Paul Dessau (1974)
per nastro magnetico stereofonico;
proiezione sonora su quattro canali

materiali su nastro: voci di Fidel CastroErnesto ‘Che’ GuevaraPatrice LumumbaVladimir I. Leninestratti da composizioni di Luigi Nono

nastro magnetico realizzato presso lo Studio di Fonologia della RAI di Milano
con l’assistenza di Marino Zuccheri

[7’ – 4 altoparlanti]

Y entonces comprendió (1969-70)*
per sei voci femminili e nastro magnetico a quattro tracce;
testi di Carlos FranquiErnesto ‘Che’ Guevara

Mary LindsayLiliana PoliGabriella Ravazzi soprani;
Miriam AcevedoKadigia Bove, Elena Vicini attrici

nastro magnetico realizzato presso lo Studio di Fonologia della RAI di Milanocon la partecipazione delle interpreti e del Coro da camera della RAI di Roma diretto da Nino Antonellini; assistenza tecnica di Marino Zuccheri

versione a 4+2 canali con gli interpreti originali su supporto;
realizzazione tecnica di Alvise Vidolin

[30′ – 4+2 altoparlanti]

giovedì 16 aprile – ore 21.30 – Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo – BOLOGNA

Omaggio a Emilio Vedova (1960)
per nastro magnetico a quattro tracce

nastro magnetico realizzato presso lo Studio di Fonologia della RAI di Milano
con l’assistenza di Marino Zuccheri

[4’45” – 4 altoparlanti]

Cori da “Un diario Italiano” (1963)
per doppio coro a 72 parti;
proiezione sonora su quattro canali

Coro del SWF di Stoccarda diretto da Christoph Adt

[7’48” – 4 altoparlanti]

La fabbrica illuminata (1964) *
per voce femminile e nastro magnetico a quattro tracce
testi documentari di Giuliano ScabiaCesare Pavese (da Due poesie a T per il finale)

Carla Henius mezzosoprano

materiali su nastro: suoni registrati presso gli impianti siderurgici Italsider di Genova-CorniglianoCarla HeniusmezzosopranoCoro della RAI di Milano diretto da Giulio Bertola

nastro magnetico realizzato presso lo Studio di Fonologia della RAI di Milano
con l’assistenza di Marino Zuccheri

versione a 4+1 canale con interprete originale su supporto;
realizzazione tecnica di Alvise Vidolin

[20′ – 4+1 altoparlanti]

venerdì 17 aprile – ore 21.30 – Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo – BOLOGNA

Contrappunto dialettico alla mente(1968)
per nastro magnetico stereofonico;
proiezione sonora su quattro canali
testi di Nanni Balestrini, Sonia Sanchez

materiali su nastro: suoni ambientali (Venezia)Liliana Poli sopranovoci di Kadigia BoveMarisa Mazzoni,Elena ViciniUmberto TroniMarino ZuccheriCoro da camera della RAI diretto da Nino Antonellini

nastro magnetico realizzato presso lo Studio di Fonologia della RAI di Milano
con l’assistenza di Marino Zuccheri

[20’ – 4 altoparlanti]

Musica-Manifesto n. 1(1969)*

a) Un volto, del mare 
per due voci e nastro magnetico a quattro tracce;

Liliana Poli sopranoKadigia Bove attrice

materiali su nastro: voci degli interpreti

b) Non consumiamo Marx
per nastro magnetico a quattro tracce

materiali su nastro: Edmonda Aldini attrice, registrazioni ambientali (Venezia)

nastro magnetico realizzato presso lo Studio di Fonologia della RAI di Milano
con l’assistenza di Marino Zuccheri

versione a 4 canali con gli interpreti originali su supporto;
realizzazione tecnica di Alvise Vidolin

[16’46” + 17’36” – 4 altoparlanti]

*Restituzione acusmatica multicanale delle interpretazioni originali fissate su supporto discografico

Schizzi per A Carlo Scarpa, architetto, ai suoi infiniti possibili,

(Venezia,  novembre 1984: Schizzi per A Carlo Scarpa, architetto, ai suoi infiniti possibili, fotografati da Luigi Nono nella casa delle zattere. Archivio Luigi Nono, Venezia © Eredi Luigi Nono, per gentile concessione)

Oltre alle opere per solo nastro magnetico, le opere segnalate con * rappresentano la continuazione di un programma di restituzioni acusmatiche di opere da concerto di Nono iniziatosi nel 2011 con a floresta e jovem e cheja de vida, a cura di Veniero Rizzardi e Alvise Vidolin, e che intende coprire l’intera produzione vocale-elettroacustica realizzata da Nono negli anni Sessanta presso lo Studio di Fonologia della RAI di Milano.
Si tratta cioè di proporre lavori concepiti in origine per esecutori dal vivo e traccia elettroacustica diffusa su più altoparlanti sostituendo agli esecutori le loro ‘copie’ riprodotte su uno o più altoparlanti. Questa idea è nata dalla pratica disponibilità, per a floresta…, delle sole parti dei solisti originali su nastri separati, che erano serviti per la realizzazione discografica, personalmente curata dal compositore. È stato dunque possibile compiere un rimissaggio di questi materiali in modo da poter riproporre gli stessi materiali del disco del 1967, ma in una situazione di ascolto del tutto analoga a quella del concerto.
Perché farlo? Oltre a realizzare versioni ‘portatili’ ed economiche di produzioni altrimenti impegnative, questa operazione è un’autentica restituzione perché ripristina nelle opere vocalielettroacustiche di Nono di quegli anni la presenza degli interpreti originali, il cui ruolo è stato a suo tempo essenziale alla definizione dell’opera.
Gli interpreti storici erano stati coinvolti nel processo creativo al punto che, in sede esecutiva, bastavano loro alcuni sintetici appunti per affrontare il pezzo. Nono non si curò nemmeno, nella maggior parte dei casi, di fissarne una partitura. a floresta… Y entonces comprendió, solo dopo vari decenni sono tornate ad essere eseguibili grazie a un delicato lavoro di ricostruzione filologica.
Ma molto di quelle opere (in quanto ‘testi acustici’) è indissolubilmente legato al contributo degli interpreti originali. Ascoltarle dalla loro voce è dunque l’opzione migliore, ma finora, nelle registrazioni storiche, un aspetto essenziale dei pezzi, ossia la dimensione spaziale dell’ascolto, era di fatto assente, soltanto evocata nel mix stereofonico del disco.
È anche importante sottolineare che la ‘restituzione’ di questa dimensione spaziale non si risolve nella simulazionesurround di uno spazio esecutivo per così dire ‘riprodotto’ in un altro e differente spazio di ascolto, ma piuttosto nella corrispondenza esawww.tta alla configurazione prevista dal compositore: ogni canale diffonde infatti una sua propria e specifica ‘parte’ musicale. Ciò permette dunque una vera e propria interpretazione dell’opera da parte del regista del suono, che di volta in volta deve rapportarsi a uno specifico spazio esecutivo, un altro dei fondamenti della prassi esecutiva del compositore.
Inoltre questo modo di ‘eseguire’ la musica di Nono non è arbitrario, e anzi ha un precedente importante, quando nel 1964 fu realizzata una versione de La fabbrica illuminata, per soprano e nastro a quattro tracce, in cui la voce della solista originale (Carla Henius) è miscelata ai due canali frontali del nastro-base, in modo da simulare un’esperienza di ascolto simile a quella dell’esecuzione dal vivo.
Sfortunatamente, salvo che per a floresta, non esistono per altre opere analoghe le parti isolate dei solisti originali che si potrebbero sincronizzare al nastro da concerto – nella sua reincarnazione in file digitale – ragione per la quale si è optato per un’operazione più sofisticata e impegnativa, che consiste nella sottrazione, a partire dal mix preparato da Nono per il disco, delle informazioni digitali relative allo spettro acustico delle parti solistiche, che possono essere isolate in una traccia a parte e riprodotte dunque su uno o più altoparlanti dedicati.

Veniero Rizzardi (Novembre 2014)

* * *

scarica il pdf del flyer di Resistenza Illuminata

8, 9, 10, 16, 17 aprile 2015

Luigi Nono
restituzioni acusmatiche

integrale delle opere elettroacustiche(1960-1974)

A cura di Veniero Rizzardi
Regia del suono di Alvise Vidolin

Con la collaborazione della Fondazione Archivio Luigi Nono di Venezia

Nell’ambito di RESISTENZA ILLUMINATA
OMAGGIO A LUIGI NONO NEL SETTANTESIMO ANNIVERSARIO
DELLA RESISTENZA E DELLA GUERRA DI LIBERAZIONE 1945 – 2015

* * *

Biglietti

Intero 7€

Ridotto 5€ con tessera Resistenza Illuminata

 

Biglietteria aperta mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo

 

* * *

Centro di Ricerca Musicale

Teatro San Leonardo

via San Vitale 63 Bologna

AngelicA t 051.240310

info@aaa-angelica.com

 

Foto: Graciano Arici

 

modisti

About: modisti

Experimental Music and sound art Archive. If you want to propose some work for the file you have to register as a user

Categories: Concerts